MAC BAREN

AMPHORA BLACK CAVENDISH

RECENSIONE AMPHORA  BLACK  CAVENDISH

Un po’ di cronistoria. Il marchio Amphora è uno dei brand più famosi al mondo in materia di tabacco da pipa ed è conosciuto a livello internazionale. Nasce nel 1860 e la sua esistenza è piuttosto travagliata. L’azienda che lo produce è la Douwe Egberts, uno dei colossi olandesi del tabacco. Oltre un secolo dopo, fine anni 80 primi anni 90 del XX° secolo, vi è stata la fusione della Douwe Egberts con la Van Nelle (altro colosso olandese del tabacco). Nel 1998 la linea Amphora viene acquisita dalla Imperial Tobacco Group, multinazionale britannica del tabacco. Mac Baren inizia a produrre le miscele su licenza già a partire dal 2006 e ne diviene titolare a partire dal 2015 con l’acquisizione definitiva del brand. Dopo aver acquisito la titolarità del nome Mac Baren darà vita a nuove miscele Amphora. È necessario quindi saper distinguere tra quelle che sono le miscele storiche del marchio da quelle che sono le nuove miscele create da Mac Baren. Questa miscela fa parte delle miscele originali create dalla Douwe Egberts. La formula e la composizione è opera del “master blender” J. Paul Kalman. Nelle confezioni originali (sino al 2015, anno di acquisizione da parte di Mac Baren) campeggia al centro della busta la firma in bianco di Paul Kalman. Non è dato sapere se Mac Baren abbia mantenuto la formula “in originale” o se abbia apportato delle (lievi) modifiche nella composizione e negli aromi impiegati (ma la firma di Kalman è stata tolta dalla busta).

Vediamo le informazioni riportate sulla confezione (riprendo le indicazioni originali riportate nella busta in epoca Imperial Tobacco Group). Il nome corretto della miscela è Amphora Special Reserve Black Cavendish. Nella fascetta viola è riportato: “Black Cavendish è una miscela ricca di qualità superiore composta da pregiati tabacchi doppiamente fermentati scuri e speziati. Miscelata per l’intenditore. Pregiati tabacchi Virginia vengono doppiamente fermentati in modo da produrre un tabacco scuro e ricco che si sposa perfettamente con le tonalità ambrate delle foglie di Burley, Orientali e Kentucky. Il risultato è una miscela perfettamente bilanciata con combustione lenta ed eccellente e con un bouquet speziato e corposo” (tradotto dall’inglese). Il sito di Mac Barren riporta le seguenti indicazioni: “Amphora Special Reserve Black Cavendish è un tabacco Virginia con doppia fermentazione. In aggiunta un tocco di Burley e foglie di tabacco Orientale. Il taglio è un loose-cut” (tradotto dall’inglese). Da notare che Mac Baren non menziona in composizione il Kentucky. Confezione in busta nera da 50 grammi con scritte bianche. Disponibile in Italia, ha uno zoccolo duro di appassionati (la sua prima apparizione è del 1978). Prezzo contenuto.

Veniamo alla recensione. Si tratta di un Black Cavendish a base Virginia pesantemente aromatizzato con svariati ingredienti, alcuni dei quali difficili da individuare (la casa non offre indicazioni al riguardo). Gli aromi percepiti sono la vaniglia, il caramello, la liquirizia, la nota nocciolata e la componente alcolica. È una miscela dolce e aromatica, molto leggera, con un sapore da blando a medio, una aromatizzazione molto forte e una nota stanza piacevole. Taglio loose cut (lungo e sottile), una variante del classico ribbon. Ma non è solo Black Cavendish, c’è anche del Cavendish tradizionale (chiaro, golden cavendish). La descrizione non è esatta: sono certamente tutti tabacchi lavorati con metodo cavendish, ma a voler essere precisi è più corretto parlare di black e golden cavendish. Sfortunatamente questo tabacco è una torta, un panettone, pieno di zucchero e additivi chimici. Non ci siamo proprio. Secondo la mia personale opinione è stucchevole, nauseante, troppo dolce. È un profumo e non un tabacco. Un prodotto di bassa qualità, scadente, infumabile. Il sapore del tabacco non esiste. È probabile che questo prodotto commerciale sia ideale per i principianti e per gli amanti dei tabacchi molto aromatici, ma è del tutto improponibile per coloro che prediligono miscele naturali. Sono profondamente deluso e francamente non me la sento di dare un voto che sarebbe troppo basso. Ma la pipa è bella perché è varia. Abbinamento consigliato una vodka purissima per pulire la bocca tra una boccata e l’altra.

Paolo Zancanaro 25 Settembre 2026