Gin Inglese

Quando parliamo di Gin inglese non possiamo prescindere da 3 elementi fondamentali:
1) il Regno Unito è la madre patria di questo antico distillato
2) il Gin è bevanda nazionale nel Regno Unito
3) il Regno Unito è rinomato per la produzione dei migliori Gin al mondo.
Detto questo possiamo iniziare a parlare del Gin inglese. Questo distillato ha origini antiche e gli inglesi lo producevano già nel XVII secolo, ma è solo nel 1769 che viene fondata la prima distilleria inglese, la Gordon’s. Suo antenato e predecessore è il Jenever Olandese da cui certamente deriva. Da un punto di vista della complessità produttiva possiamo dire che il Gin sta a metà strada tra la Vodka e il Jenever. Volendo semplificare molto, ma è utile a fare chiarezza, la Vodka è alcol etilico di origine agricola allo stato puro; il Gin è alcol etilico di origine agricola aromatizzato con il ginepro e il Jenever è alcol etilico di origine agricola mescolato a whisky e aromatizzato con il ginepro. Vediamo nel dettaglio gli ingredienti del Gin. La base alcolica è alcool di origine agricola, solitamente da cereali, che consentono di avere un alcool neutro al gusto. Ma nulla vieta di utilizzare alcool da patate o da altra sostanza vegetale (il Disciplinare parla di alcool di origine agricola, quindi anche da vino, da frutta, da erbe, da melassa, anche se poi queste varianti sono usate poco o nulla). In definitiva, per produrre il Gin si parte sempre da un alcool neutro già distillato. Nessun produttore di Gin crea la propria base di alcool, perché è poco conveniente. Molto più semplice acquistarla. Solo pochissime distillerie in tutto il mondo producono il proprio alcool di base. Quasi tutti i produttori hanno quindi il proprio fornitore di alcool. Per aromatizzare si usano le bacche di ginepro che devono sempre costituire la principale nota aromatica del distillato (come previsto dal Disciplinare) e spezie di vario tipo, con assoluta libertà di scelta per il distillatore. Le più utilizzate sono il coriandolo e l’angelica, ma anche il cardamomo, le scorze di agrumi, l’iris, la cannella, il pepe, lo zenzero, la radice di cassia, la radice di liquirizia, il cumino, i semi di anice, il finocchio, il giaggiolo e le mandorle. Due sono le tecniche utilizzate per aromatizzare. La più complessa prevede la macerazione e infusione del ginepro e delle erbe aromatiche nella base di alcool a cui segue in un secondo momento un’ulteriore distillazione (questo è il vero gin distillato, ad esempio il London Dry Gin). La tecnica più semplice prevede la semplice macerazione del ginepro e delle erbe aromatiche nella base di alcool senza una successiva distillazione. Esistono tre tipologie di Gin. Il Compound Gin (Gin Composto) non è distillato. Si ottiene con la semplice aromatizzazione dell’alcool di origine agricola con bacche di ginepro e altre piante aromatiche. Il Distilled Gin (Gin Distillato) si ottiene dalla distillazione di alcool di origine agricola con bacche di ginepro e altre botaniche vegetali. È consentita una aromatizzazione con ingredienti aromatici (erbe, fiori, frutta e altro) successivamente alla distillazione. Terzo ed ultimo il London Dry Gin ottenuto come il precedente dalla distillazione di alcool etilico di origine agricola in presenza di bacche di ginepro e altre piante vegetali. A differenza del precedente, dopo la distillazione non è consentita l’aggiunta di nessun altro ingrediente. Inoltre non è ammessa la presenza di zucchero (max 0,1% sul prodotto finito), mentre nelle altre tipologie di Gin è consentita l’aggiunta nella misura prevista dai disciplinari che regolano i distillati. La parola Dry sta ad indicare l’assenza di zucchero. In tutte e tre le tipologie il ginepro da un punto di vista gustativo deve sempre risultare dominante. Infine da segnalare che Plymouth (dall’omonima città) sta ad indicare l’unica doc riconosciuta al Gin. Sloe Gin invece indica un liquore di gin (fatto con le prugnole) e non è un distillato. La gradazione alcolica minima del Gin è 37,5%. Non è prevista una gradazione massima anche se solitamente non supera mai il 57%.

I Gin più famosi al mondo sono 5. Il Bombay Sapphire, dalla caratteristica bottiglia blu. È un London Dry Gin diverso rispetto agli altri per la particolare tecnica di distillazione (non vi è infusione, ma aromatizzazione dei vapori) e per l’antica ricetta che risale al 1761 (anno di inizio produzione) e che prevede 10 diverse botaniche aromatiche provenienti da diverse nazioni (fra cui fondamentali le bacche di ginepro provenienti dalla Toscana e le radici di iris di provenienza sempre italiana). Viene distillato 3 volte (la base è alcol di grano scozzese), aromatizzato allo stato di vapore e addizionato con una particolare acqua di un lago dell’Inghilterra del nord (per portarlo alla giusta gradazione alcolica). Il sapore è secco e particolare. Il Beefeater, oggi prodotto a Londra, è il Gin “premium” più venduto al mondo. Nasce nel 1820 nella Contea di Devon (Devonshire). È un London Dry Gin di elevata qualità e dalla grande personalità. Carattere robusto e autentico, presenta un sapore secco e fruttato, molto aromatico al palato. Profuma di ginepro. La ricetta è segretissima e conosciuta solo da pochissime persone (circa 6). Gli ingredienti sono tutti rigorosamente naturali e provengono da più parti d’Europa. Il Tanqueray di cui esistono pregiate varianti. Nasce nel 1830 nei pressi di Londra. Quello classico è un London Dry Gin (la base è un distillato di grano) di qualità superiore ed utilizza la ricetta originale (da monoscritto conservato religiosamente). Una variante è il Tanqueray N°10, distillato 4 volte, che utilizza botaniche selezionatissime e presenta un sapore complesso, ricco al palato e straordinariamente amabile. Un’altra variante è il Tanqueray Malacca, vellutato e dal sapore decisamente aromatico. Il Gin Tanqueray negli anni ha ottenuto importanti riconoscimenti internazionali. Viene imbottigliato in una particolare e caratteristica bottiglia verde. Il Gordon’s con la tipica etichetta gialla. Nasce nel 1769 a Londra. È un London Dry Gin e la ricetta è segretissima (conosciuta solo da 12 persone). Il Gin viene distillato 3 volte e gli ingredienti sono del tutto naturali sotto forma di bacche o spezie (non vengono utilizzati estratti). Ha un invecchiamento di 18 mesi. Il Plymouth, antico e famosissimo. Amatissimo dagli inglesi, ma anche all’estero. Nasce nel 1793 a Londra. È un English Gin (Distilled Gin) e la base alcolica, a differenza degli altri Gin, è fatta con il 100% di frumento. Utilizza un’acqua leggerissima proveniente da una zona ben precisa dell’Inghilterra nel Devonshire e le erbe impiegate per aromatizzare sono sette. Il sapore è amabile, unico, inconfondibile al palato, “perfetto” per un Gin. È talmente unico e speciale da poter vantare di essere il primo e unico Gin inglese a ottenere un riconoscimento e una tutela ufficiale come Indicazione Geografica Protetta. In patria è conosciutissimo ed è una sorta di istituzione. Ma al di là di questi 5 colossi esistono tantissimi altri Gin in Inghilterra. Alcuni Gin interessanti sotto il profilo aromatico e che godono di un buon apprezzamento sono il Masons Dry Yorkshire Gin Lavender Edition, il Shortcross Gin, il Batch Premium Gin 40°, il Hastings 1066 Gin, l’Arbikie Kirsty’s Gin, l’Indian Summer Saffron Infused Gin, il Gin Lane 1751 Sloe Gin, il Gin Lane 1751 Victorian Pink Gin, il Chase Seville Marmalade Gin.