PIPE IN TERRACOTTA

Molto note e utilizzate in passato le pipe in argilla o terracotta (clay pipes), oggigiorno sono poco usate. Particolarmente pregiate quelle italiane di Bassano e Chioggia. Della stessa categoria fanno parte anche le pipe in gesso, che non sono fatte di gesso, ma di un tipo particolare di argilla di colore bianco. Le pipe in terracotta hanno la particolarità di produrre un fumo pulito, naturale, perché non vi è alcuna interazione tra la combustione del tabacco e il legno del fornello, come avviene invece nelle pipe in radica. Anche se il fornello in terracotta scalda parecchio, il fumo che arriva alla bocca è sempre fresco e poco denso, rarefatto, lieve. A differenza delle pipe in pannocchia le pipe in terracotta producono un fumo leggero. Uno degli ultimi artigiani italiani rimasti che merita di essere citato per la dedizione e la qualità delle sue pipe è Giorgio Boscolo detto “El Penelo” che ha il suo laboratorio proprio nella città di Chioggia.

                         PIPA IN TERRACOTTA (PRODUTTORE “EL PENELO” CHIOGGIA)
La famosa pipa chioggiotta in terracotta, canna in legno di marasca o sanguinella. Terracotta naturale, smaltata all’esterno, oppure nera trattata con antichi sistemi artigianali. La pipa di terracotta, oltre ad essere il miglior mezzo per fumare, ha il pregio di essere buona alla prima fumata (tratto da El Penelo, Chioggia). 

… Particolarmente importante è il fatto che la pipa chioggiotta con il suo potere assorbente dà un fumo depurato da catrame e nicotina. Fumare una pipa in terracotta è fumare soltanto tabacco. È assodato che nella pipa chioggiotta va fumato il tipo di tabacco che più piace e non soltanto tabacco robusto, probabilmente, i nostri vecchi, se avessero avuto la possibilità non avrebbero certamente disdegnato un raffinato tabacco inglese… La pipa buona alla prima fumata non necessita di alcun rodaggio e forma poca crosta, perché essa stessa ha la funzione di una vera e propria crosta dato che il materiale è cotto a temperatura talmente alta da non contenere alcuna traccia di materia organica o combustibile che possa alterare il sapore del fumo, come succede per la pipa in legno. Si consiglia, per un miglior tiraggio, di mettere fra cannello e pipa una strisciolina di carta morbida a mo’ di guarnizione (estratto da “LA PIPA CHIOGGIOTTA”).