Kirsch

Il Kirsch (Kirschwasser, Kirschgeist) è un nobile distillato che si ottiene dalla distillazione del sidro di ciliegie (una sorta di vino ottenuto dalle ciliegie). È originario dell’Alsazia, ma l’origine è controversa. La materia prima sono le ciliegie e precisamente ciliegie scure varietà morello. I frutti maturi vengono lasciati fermentare per circa due settimane (a volte un mese) in appositi silos. Il mosto fermentato (sidro) di circa 8/9 gradi alcolici viene infine distillato. L’acquavite che ne risulta è incolore, secca, poco dolce, fruttata e profumata. Esistono due tradizioni: se nel fermentato vengono lasciati i noccioli delle ciliegie, l’acquavite presenterà evidenti note aromatiche di mandorla e un retrogusto lievemente amarognolo. Senza i noccioli il distillato risulta più fruttato e meno aromatico. Il Kirsch viene prodotto in particolare in Germania (zona della Foresta Nera dove secondo alcuni pare sia nato), in Svizzera (il Kirsch di Basilea è particolarmente rinomato e gode di una sua IG territoriale), in Austria e in Francia (l’Alsazia ne vanta la primogenitura). È forse l’unico distillato di frutta che si presta ad essere invecchiato. Il Kirsch non va confuso con il Maraschino ottenuto da ciliegie marasche, che però è un liquore e non un distillato ed è molto più dolce. Il Kirsch è più secco e la dolcezza (lieve) deriva esclusivamente dalle proprietà e caratteristiche del frutto stesso, non essendo prevista dal disciplinare l’aggiunta di zucchero. Anche il Kirsch come gli altri distillati di frutta va preferibilmente consumato freddo dopo i pasti. Tuttavia se è invecchiato è possibile degustarlo anche a temperatura ambiente. In commercio esistono vari distillati di ottima qualità. Ne propongo alcuni per meglio orientare l’appassionato:

CESCHIA: Acquavite di ciliegie Kirsch.

PSENNER: Kirsch Acquavite di ciliegie

MASSENEZ: Eau-De-Vie de Kirsch Vieux

RONER: Acquavite di ciliegie Kirschwasser