Irish Whiskey

Storicamente l’Irlanda contende da sempre alla Scozia l’invenzione di questo antico e nobile distillato e l’origine viene fatta risalire al XII secolo e in particolare ad un editto del 1156 che ne attesta la produzione. Il whiskey irlandese ha una base alcolica diversa rispetto al whisky scozzese. La base è costituita da una miscela di orzo maltato e non maltato (coltivato in Irlanda) che viene distillata e poi mescolata ad un distillato di cereali (avena, grano, segale e mais). La miscela distillata di orzo rappresenta la struttura del prodotto ed è dosata in proporzione variabile tra il 20% e l’80% del prodotto finale. Il distillato di cereali viene aggiunto per migliorare il sapore e alleggerire il corpo. Esiste anche l’originale “single malt pot whiskey”, con solo orzo maltato e non maltato. Nel dettaglio: il malto e l’orzo non maltato vengono macinati e ridotti in farina, cotti nell’acqua e poi fatti fermentare con l’aggiunta di lievito di birra. Il procedimento di maltazione è simile a quello del whisky scozzese, tuttavia l’essicazione è fatta senza aria calda e senza la torba. In altre parole il malto viene fatto essiccare in forni chiusi che non lo affumicano, ragion per cui il whiskey irlandese mantiene una maggiore nota maltata (in Scozia il malto viene essiccato attraverso l’affumicamento e la differenza, sotto il profilo del sapore, risulta fondamentale). La distillazione della base di orzo viene fatta tre volte (in Scozia due) e consente di ottenere un alcool più pulito e più adatto all’invecchiamento. L’invecchiamento è di 5/7 anni in botti di quercia usate che hanno contenuto Bourbon o Sherry, ma vi sono whiskey invecchiati anche 10 o 15 anni. La miscelazione avviene al termine dell’invecchiamento (gli invecchiamenti sono sempre separati). Il vero whiskey irlandese è puro (ma esistono tantissimi blended), allungato con acqua distillata sino a raggiungere i 40 gradi alcolici. Ha un sapore delicato e secco e una colorazione gialla. La reale differenza rispetto al whisky scozzese è l’impiego dell’orzo non maltato nella base alcolica del distillato (in origine – single malt pot still whiskey – era solo questa la differenza che distingueva i due distillati). 

Un Whiskey irlandese molto conosciuto in tutto il mondo è il Bushmills. La distilleria Old Bushmills fu fondata nel lontano 1608 in Irlanda del Nord ed è ufficialmente la più antica distilleria del mondo (ma in quella zona, cittadina di Bushmills, il whiskey si produceva illegalmente già da molto tempo). Il Bushmills è un irlandese atipico (forse perché l’Irlanda del Nord appartiene al Regno Unito?), dal momento che si tratta di whiskey di malto (come quelli scozzesi). Tuttavia è irlandese nello stile e nella tradizione perché distillato 3 volte e perché il malto viene fatto essiccare in forni chiusi senza affumicamento e senza l’impiego della torba (malto non torbato). Un altro whiskey irlandese molto apprezzato (questa volta è Repubblica d’Irlanda) è il Midleton, dal nome della distilleria. La stessa distilleria produce altri due whiskey di qualità conosciuti in tutto il mondo: il Jameson e il Redbrest. Infine non possiamo non ricordare altre prestigiose marche come Powers (un tempo il più venduto in Irlanda), Paddy Irish Whiskey e Tullamore Dew. Quest’ultimo (prodotto a Tullamore nel cuore dell’Irlanda) è tra i whiskey irlandesi maggiormente apprezzati dagli intenditori per il suo sapore armonioso e delicato. Prodotto secondo tradizione con orzo non maltato viene distillato 3 volte.