LA COLONIALE BUENA VIDA

IL COLONIALE

RECENSIONE  IL COLONIALE  

Non è un Toscanello anche se potrebbe sembrare. È un sigaro del tutto particolare realizzato nella Repubblica Dominicana da due amici italiani. La Coloniale Buena Vida è infatti un’azienda italiana con sede legale a Bergamo, ma i sigari (al momento sono solo 3) vengono rollati a mano nella Valle del Cibao dalla manifattura El Artista. E i tabacchi provengono dalle piantagioni della Tabacalera L’Artista. Sigaro particolare e originale perché frutto dell’incontro tra il tabacco Kentucky e il tabacco Havana, tra la foglia curata a fuoco e il seme “havanensis” dell’area caraibica, tra il formato italiano (troncoconico) e il tabacco dominicano. È un azzardo? O una grande intuizione? Di certo è una scelta coraggiosa. Ed è una novità nel panorama del sigaro italiano ed estero e in particolare degli ammezzati. Vediamo le caratteristiche del sigaro: lunghezza 8,5 centimetri per un peso di 5 grammi circa. Fascia dominicana (tabacco 1900), sottofascia sumatra, ripieno misto con criollo 98 dominicano e kentucky. Fatto a mano. La confezione è un astuccio in cartoncino contenente 5 sigari rivestiti da cellophane. Prezzo contenuto e accessibile a tutti. 

Veniamo alla recensione. La fascia del sigaro è un marrone chiaro opaco, vellutata, con piccole ma evidenti nervature. Il profumo a crudo è intenso, con note caraibiche mescolate a punte di “stallatico” e un lieve sentore di ammoniaca. In fumata il sapore del sigaro è decisamente caraibico, con sfumature di mandorla amara, frutta secca e caffè. Carenti le note dolci. Il retrogusto amaricante è presente per tutta la fumata. Il Kentucky si sente a tratti, ma trasmette più forza che aroma. Tuttavia non mancano al palato lievi cenni di legno stagionato e affumicato. Buona l’evoluzione, con note piccanti verso la fine. La forza è media e il tiraggio è molto buono. Bocca asciutta e pulita. Buona la persistenza con il classico sapore “caraibico” che rimane anche a posteriori. Nel complesso un buon sigaro, non eccezionale, ma piacevole. La combinazione Havanna – Kentucky forse va migliorata, ma ci può stare. A qualche purista questo sigaro potrà sembrare un “ibrido” insignificante e snaturato, ma a mio modo di vedere il giudizio nel suo complesso è positivo. Può non piacere, ma è da provare. Abbinamento consigliato una grappa morbida. Rapporto qualità prezzo molto interessante. 

Voto: 7 su un totale di 10 (promosso)

Paolo Zancanaro 07 Dicembre 2024